lunedì 21 gennaio 2013

"Strane" reazioni dei musulmani di Londra...


Il barone di Charlus, nella Recherche, diceva che leggere il giornale è come lavarsi le mani. Lo si fa senza pensarci … e aveva ragione.

Questa mattina, la mia mano destra, che non so come punire per questo, si è allungata sul bancone del caffè e, mentre la sinistra mescolava il cappuccino, ha preso il giornale. È ormai la mano, sempre lei, a scegliere, e preferisce “La Stampa”. Non è questione di ideologie. Per lei, un giornale non sarà mai di destra o di sinistra, dei padroni o degli schiavi, ma stupido o decente. Una volta terminato di mescolare il cappuccino, la destra e la sinistra, intendo sempre le mani …. l'Italia è in periodo di elezioni e se mai fraintendeva prima a proprio uso e consumo, ora più che mai si deve esser chiari … dunque..., la mano destra e la sinistra, ormai libera da impegni, si son messe a sfogliare. Fra vari titoli che meritavano solo di essere dimenticati, uno mi ha colpito. Partiva dalla notizia, cosa buona e giusta … e rara, ma si dimenticava di contestualizzarla. Vi faccio un esempio. Se, come venditore di frigoriferi sono un fenomeno e ve lo dicono, non hanno detto che una parte della chiamiamola possibile fenomenalità. Se li vendo in Senegal, ci sta che io raggiunga certe cifre, ma se fossi riuscito a venderli in Groenlandia? Come si può comprendere senza sudare, si deve sempre contestualizzare una notizia.

L'articolo che critico, ci racconta di quel che stanno facendo dei musulmani in due quartieri di Londra. Waltham Forest e Tower Hamlets.

Sembra che particolarmente quest'ultimo agisca con organizzata determinazione per eliminare quel che considerano i mali del luogo. Questi sarebbero, e il loro divieto risulta essere segnalato con cartelli stradali: “Alcolici, il gioco, la musica, le danze, la prostituzione (in senso molto lato) e la droga”. Il tutto è fra virgolette poiché l'ho ricopiato dall'articolo.

Iniziamo a ragionare: musica e danze, la prostituzione (in senso lato) e, aggiungo io, l'abbigliamento femminile, che nell'articolo è citato in un altro punto, fanno parte in modo più o meno diretto della sfera sessuale. Su musica e danze sarebbe carino sapere di più. Si riferisce alla rumorosità, al disturbo per il quartiere, oppure al fatto che dove ci sono musica e danza, ci son sempre anche droga e alcol? ...oppure perché si tratta di luoghi di seduzione e quindi legati appunto, come ipotizzo io, alla sfera sessuale? È plausibile pensare che si tratti di ambedue le problematiche.

E quella considerazione fra virgolette … la prostituzione in senso molto lato … beh … se il giornalista sottintende vuol dire che suppone che il lettore sappia … ma se il lettore italiano, al novantotto per cento ad essere ottimisti non ha mai letto il Corano e nemmeno la Bibbia e il Vangelo … perché per sapere cos'è un musulmano non basta studiarsi ogni tanto il vu cumprà che tenta di venderti un accendino …

Il lettore penserà che il musulmano vuole tutte le donne velate e niente alcol e niente puttane e niente droga! Beh, solo sulla prima, ovvero le donne velate e non libere di vestirsi come desiderano, penso che la contestazione del non musulmano possa essere ferrea, ma su droga alcol e prostituzione?

“Osserviamo” ognuno di questi argomenti con attenzione.

LA DROGA. Siamo contrari? Suppongo di si e quindi il fatto di non volerla e di non limitarsi come fa sempre l'occidente opulenti, a non volerla vedere, possa farci sentire in sintonia con le proteste.

L'ALCOL. Qui scatta la mia critica più severa al giornalista. Se per la droga la situazione britannica mi sembra simile a quella europea, per l'alcol si deve chiarire, contestualizzare, spiegare se si vendono frigoriferi in Senegal o in Alaska!

Vi racconto qualcosina. Esperienza personale, certamente, ma chiunque abbia l'occasione di stare un po' nel Regno Unito non solo per delle vaccanze (doppia c voluta e meditata …), avrà avuto occasione di rendersi conto che la “situazione alcolica” là è moooolto diversa. E ora un ricordo che ha del grottesco. Arrivo a Londra, prendo l'Oxford Tube, un autobus che mi porta appunto a Oxford e quando arrivo alla stazione dei pullman della bella cittadina universitaria, ho la netta sensazione di essere approdato in un quadro di Bosch (attualmente si è reincarnato in trapani e simili, anticamente era un pittore eccellente …). Tutti ubriachi. Dai dodicenni ai novantenni. Era inverno. Nebbiolina assai bagnata e un discreto freddino. Mi serviva un Taxi, ma era dura. Nei luoghi predisposti c'erano lunghissime e inglesissime file. Sanno che se guidano in quelle condizioni verranno penalizzati duramente quindi si affidano all'unico mezzo pubblico disponibile. Nella piazzetta ricordo una discoteca urlante. La porta a due ante si apriva continuamente emanando zaffate di musica sconcertante, nel senso che quel brontolio di tamburi elettrici aveva ben poco della musica. Un ragazzo munito di bottiglia di birra, che è appena uscito, inciampa al primo gradino, e come nel quadro dei ciechi … si attacca all'amico che si attacca all'amico che si attacca all'amica eccetera. Rotolano giù e sembrano morti per quanto sono immobili, poi uno solleva la testa e vedo che sta ridendo. Sul momento ho pensato che si fossero fatti molto male ed ero tentato di soccorrerli. Avrei perso il posto in fila per il taxi, ma quella risata, che non mi ha tranquillizzato, mi ha fatto desistere. Pian piano, sempre ridendo, si sono alzati anche gli altri. Uno di loro sanguinava dalla fronte. Non se n'era nemmeno accorto. Son dopo aver dialogato un po', continuando a bere e senza sistemarsi i vestiti che erano lerci, son rientrati. Non era accaduto niente o, meglio, era accaduto qualcosa, ma solo per me. La piazza era piena, ma solo io avevo reagito con preoccupazione. Ed ecco che alla mia destra, un uomo sull'ottantina, con impermeabile all'inglese e l'aspetto presentabile, ma che portava un volto deformato da un ghigno, riceve sulle spalle a cavalcioni, una donzella forse di un decennio più giovane di lui. Ridono. Lui barcolla e crolla a terra. Il rumore è stato tremendo. Ho pensato a ossa rotte. E anche loro, con calma, ridendo, si sono rialzati e se ne sono andati dalla piazza. La fila pian piano si allunga alle mie spalle e si accorcia davanti. Manca poco, qualcosa sbatte contro la parte posteriore della mia scarpa. Mi giro e mi rendo conto che è uno zainetto. Una ragazza lo ha appoggiato per terra, lo ha aperto e l'amica tiene in mano dei jeans e un maglione. L' altra si spoglia mettendo minigonna e magliettina sexy nello zaino e si mette con calma, in un freddo cane, e dialogando, il cambio più sobrio. Evidentemente a casa i genitori bacchettoni non tollererebbero … non scherzo quando dico che per un discreto lasso di tempo è rimasta perizoma e basta e penso che una cosa simile sia possibile solo da sbronzi.

Arrivo in William Street, dove abitavo, e vado a nanna. Era un venerdì sera. La sera seguente sono a Londra, nella zona di Covent Garden, in compagnia. Ubriachi probabilmente rasenti il coma, sono stesi sulle panchine. Se qualcuno esagera col rumore o anche solo rompe una bottiglia per terra, arrivano i bobbies. Si parlano via radio e in un attimo spuntano da ogni dove. Si cena in un locale, esco, e mi rendo conto che quelli che dormivano sulle panchine, distrutti dall'alcol, sono ancora li. Son passate più di tre ore.

Può bastare? La gran Bretagna ignora il problema che ha raggiunto livelli veramente squallidi. È curioso constatare che signoroni e operai, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, non si fanno problemi di eccedere e poi, il lunedì mattina, impeccabili, si presentano al lavoro e si controllano decentemente fino al venerdì sera successivo.

Ci si meraviglia quindi se un musulmano se la prende? Io mi meraviglio che un qualsiasi essere che osi definirsi umano, non se la prenda e quel giornalista che oserei definire bravo adepto di Emilio Fede … come ha potuto pensare di non accennare minimamente a questa differenza? La situazione italiana, per quanto sia sgradevole, non è minimamente paragonabile a quella britannica ed è dalla conoscenza di questa realtà che si deve partire!!!

Penso, a questo punto, che anche per quel che riguarda l'alcol si possa esser d'accordo con la protesta musulmana. L'articolo accenna ad un video di you tube poi censurato, che mostrava un adulto che redarguiva un adolescente che vagava con un barattolo di birra in mano. Preso in sé, staccato da quel contesto indubbiamente fa effetto e sembra incredibile che non si possa girare con una bevanda in mano, ma sappiamo anche noi che non è per nulla bello vedere qualcuno che gira con una birra in mano e che quel video rappresentava la punta di un iceberg tragico.

Ovviamente è criticabile la volontà musulmana di eliminare completamente le bevande alcoliche. Su questo devo fare una considerazione particolare. Il Corano non dice di non bere, ma di bere quel tanto che permette di rimanere lucidi. Il problema è che pochi lo leggono e molti ascoltano i predicatori. Spesso hanno un Corano in arabo, la lingua sacra e sanno salmodiare in quella lingua che non è detto che comprendano …

Dico comunque che la protesta anche per l'alcol, come per la droga, ha un senso.

Veniamo alla PROSTITUZIONE. Penso che i tratti di un argomento delicato nel senso che richiede la consapevolezza del fatto, storicamente evidente, che sia impossibile debellarla. Ma … è una questione di cultura? Di tradizione? Certamente nella cultura anglo americana la donna è un premio per nulla diverso dall'auto di lusso. Ci basti vedere, dico vedere, e non sentire, quindi vi prego di azzerare il volume, di vedere, dicevo, i video dei rapper. Se “arrivi”, ed è un arrivare che non ha nulla a che fare con un processo di comprensione dei valori della vita, ma solo con l'accumulo di ricchezza, se arrivi, dicevo, comperi auto e donne vengono poi i gioielli … questo è solo un esempio. LA gran bretagna (minuscolo in questo caso meritato...) ha talmente rincarato le tasse universitarie che di rimando, son aumentate le offerte di prostituzione. Maschi o femmine o altro, davanti all'impossibilità di studiare cosa decidono? … di vendere quello che possono. Il ragionamento è cinico ma concreto: se lavoro mi laureo alle calende greche e sarò stanchissimo, se … mi vendo … con poca fatica ce la potrei fare. E cos'è accaduto sui media inglesi? Hanno preso atto e “sgridato” … ma ovviamente non è cambiato nulla.

Penso che rinunciare all'idea di comperare un corpo sia sia una questione di maturità. Se nella società attuale la soddisfazione delle esigenze elementari è la chiave di volta del sistema non solo per l'acquisto di oggetti, si hanno ben poche speranze di, non dico certo risolvere, ma riuscire a contenere in limiti passabili la situazione. Anche il desiderio sessuale viene attualmente ridotto ad un qualcosa di compulsivo che, quando si innesca, immediatamente deve essere soddisfatto. Non per nulla, la mentalità attuale, pensa di farne un'industria ufficiale, trincerandosi dietro la scusa del controllo igienico e trovando positivo il fatto che un reddito debba andare tassato …

Ovviamente, dall'articolo si coglie, in grazia della misteriosa considerazione fra parentesi, che col termine prostituzione i musulmani, almeno quelli londinesi, intendono qualcosa d'altro. Come spiegare quel “prostituzione (in senso molto lato)”?

Ne darà una spiegazione verso la fine del post.

comunque, penso si sia d'accordo che anche sulla prostituzione molti di noi siano critici con quanto ci accade intorno e la Gran Bretagna, in questo caso, non differisce molto dal resto dell'Europa benestante.

Passiamo ora al GIOCO. L'Italia si sta infelicemente allineando con lo standard nordamericano e, per quanto il popolino ne parli male, nessuno agisce per arginare.

Penso che sia comune i la disapprovazione verso un fenomeno che sta facendo danni notevoli. Ricordo negli USA, la signora attempata che, fatta la spesa, si giocava i due spiccioli di resto alla slot machine. Ma tranne questa situazione controllata, è un mondo di eccessi. Fate caso che da ogni buco di paese statunitense dotato di aeroporto, c'è sempre un volo per Las Vegas o per la città del gioco più vicina. Da loro lo stipendio è settimanale. Te lo danno a fine turno il venerdì, e poi c'è tanta, troppa gente che si intruppa su quei voli e torna il lunedì a mani vuote.

Ci si meraviglia anche in questo caso se un musulmano si innervosisce?

Veniamo all'ABBIGLIAMENTO FEMMINILE. Io trovo che faccia tutt'uno con la musica e la danza. Se per esempio il nostro senso del sacro impone che, in alcune chiese, le donne si velino o si coprano le spalle, per un musulmano, c'è anche la pretesa di non passare davanti alla Moschea vestiti in modo che a loro sembra audace.

Penso che sia una richiesta accordabile. Non sono dell'idea di “insaccare”, “neutralizzare” tutte le donne, in modo da azzerare la loro sensualità. Nella loro cultura accade poiché è permeata dalla rassegnazione che l'essere umano non sappia gestire i sensi. Se il maschio è il prescelto dalla divinità, allora la donna è la tentazione e va “insaccata”. In questo, sono d'accordo con loro per quel che riguarda la rassegnazione sul materiale umano, ma non sull'insaccamento femminile.

Io perso, credo, che la divinità non sia ne maschio ne femmina e quindi deprimere un sesso perché l'altro non intende agire su se stesso per imparare a controllarsi, non posso condividerlo. Sembra che ci si dimentichi che anche il maschio potrebbe essere oggetto erotico desiderabile per una femmina … in questo argomento entra anche la loro reazione con le omosessualità. Io personalmente ritengo che ognuno a casa sua fa quel che vuole nel limite dell'autolesionismo (gioco, alcol e droga per esempio) e del rispetto della volontà dell'altro … e aggiungo che secondo me musica e danza, per loro appartengono alla sfera della seduzione. Nei luoghi preposti a questi svaghi maschi e femmine e non solo, si incontrano e si seducono.

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Ora facciamo due conti. Per quel che riguarda alcol droga e gioco, possiamo essere più o meno in accordo con questi musulmani londinesi.

Per quel che riguarda musica, danze e abbigliamento femminile … direi proprio di
no.

Proviamo ora ad allontanarci dal problema. Proviamo, come l'albatro di Baudelaire ad avviarci verso i cieli immensi e a guardare giù, quel medesimo mondo nel quale volare risulta sgraziato e impossibile non solo per gli artisti. Essere artista è in fondo amare. E amare è anche qualcosa che accade, non solo in senso carnale, fra esseri umani!

Marguerite Yourcenar scrisse nel suo stupendo “Le memorie di Adriano”, che il pizzicare delle corde su uno strumento non rende conto del mistero della musica come l'attrito di due pezzi di carne non rende conto del mistero dell'amore.

per questo propongo di distanziarci dalla carnalità, dalla mediocrità del quotidiano e di osservare la situazione da una certa distanza ... da quella distanza nella quale si connettono, all'agire quotidiano, gli ideali.

Secondo me “succo” dell'agire di quei musulmani londinesi ha ben altro significato.

La coltura consumistica tende non all'immoralità, poiché essa presuppone comunque una morale e l'intenzione volontaria di disattenderla.

La cultura consumistica mira all'amoralità completa. Qualsiasi comunità dotata di una morale non può che essere nervosetta e sentirsi in pericolo.

Ovviamente un musulmano lancia i suoi strali partendo dalla sua cultura. Tutto qui.

E secondo me gli occidentali, i consumisti quasi puri, quindi amorali, dovrebbero farsi un esame di coscienza.



Amen

2 commenti:

  1. Ciao vivo a Londra , i volantini sono veri. sono usciti vicino a dove abito! (ma la police li ha ritirati subito cosi` nessuno sa niente!)
    Si tratta della "Sharia zone" zone dove questa gente comanda , es: cammini con una birra in mano , si avvicina un mussulmano e te la fa buttare , se no non puoi passare di li perche` quella e` "Muslim zone" dove la legge degli europei non vale una cicca.

    (tradotto : dove la legge di che li ha accolti e dato una nuova vita non vale un fico secco.)

    Puoi immaginarti l`umiliazione di chi subisce questo , e se reagisce piglia una coltellata , e se chiama la police non fanno niente , e se si azzarda ad arabbiarsi si piglia del razzista ?

    I problemi della droga , l`alcohol e il sesso , sarebbe carino che ce li affrontassimo da soli , democraticamente ,come abbiamo fatto con tutti i nostri problemi del passato.

    Mi sa che ora mi becchero` del razzista!
    si sono razzista contro i prepotenti.

    take care !

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    1. in data 4 marzo ho scritto un post di risposta. grazie per le considerazioni. we

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